Sarà stata la voglia di cimentarsi su un tratto che di lì a poco sarebbe stato percorso dai professionisti, sarà stato il desiderio di prendere parte ad un importante evento benefico, volendo banalizzare (ma forse neanche troppo), potremmo dire sia stato per quell’occasione unica di appagare la spinta verso la trasgressione, verso il proibito, verso l’inusuale, ma sta di fatto che il 18 maggio ben settecento persone hanno deciso di montare in bici ed affrontare 36km di A1 panoramica.

Settecento ciclisti completamente diversi tra loro: c’era il cicloamatore più estremista, quello che badava ai watt invece di godersi il panorama, c’era il bambino con quella che verosimilmente era la sua prima bici senza rotelle, c’erano “gli eroici” che hanno dato un sapore diverso alla loro impresa pedalando su bici d’epoca, famiglie, squadre e semplici curiosi che hanno reso un vero successo questa seconda edizione de “Il Giro in A1 panoramica” (la prima per noi di Ciclismo Ignorante).  Una lunga festa cominciata col trasferimento dal ritrovo verso l’autostrada, avvenuto in mattinata, e conclusasi col transito dall’auto del fine corsa che scortava il lungo gruppo dei professionisti.

Difficile trovare le parole per commentare in modo semplice un’esperienza simile, forse la cosa migliore è affidarsi alle parole esclamate da uno dei piccoli presenti: “Troppo bello papà, voglio tornarci anche l’anno prossimo!”

Link al live della partenza —> https://www.facebook.com/CiclismoIgnorante/videos/1053607581405611/

Link al live dell’arrivo —> https://www.facebook.com/CiclismoIgnorante/videos/1053641934735509/

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