Fabio Felline: Rimettiti presto Fabio!!!

Philippe Gilbert: 1,  motiva le dita steccate con una “lite in allenamento”,  in realtà è stato grande protagonista di una rissa da bar in quel di Amsterdam. Non è finita come avrebbe voluto. EDWARD MANI DI FORBICE

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Michał Kwiatkowski: 2, come le Amstel che avrebbe potuto avere in bacheca… se solo non si fosse staccato ai -20. KWIATO SENZA FIATO

Micheal Matthews: 3, era il favorito numero uno, fa sgobbare la squadra come se non ci fosse un domani. Tre ore di telecronaca con”Matthews qui, Matthews lì” ma… MOLTO RUMORE PER NULLA

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Tim Wellens: 4, prova il numero da circo con uno scatto sovraumano. Peccato che il motorino si ingolfi sul Cauberg. “…SE (NON) HAI UNA VESPA SPECIAL CHE RISOLVE I PROBLEMI”

Diego Rosa: 5, “Sta gara mi fa schifo, non volevo neanche farla, ma mi hanno chiamato all’ultimo secondo e sono dovuto venire per forza altrimenti niente big money dallo sponsor”. MAMMA HO PRESO L’AEREO

Silvio Martinello: 6 per la resistenza. In avvio di cronaca ci racconta di come gli sia stato impedito di acquistare delle bottigliette d’acqua a causa del meraviglioso monopolio alcolico della Amstel. Il fatto che abbia retto ore di diretta senza un minimo segno di cedimento ci fa capire due cose: 1) non ha rifiutato la birra; 2) regge l’alcol alla grande. BARCOLLO MA NON MOLLO

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Mathew Hayman: 7, vince una Roubaix e neanche il tempo di pulire le scarpe che è di nuovo al servizio del non pervenuto Matthews. DALLE STALLE ALLE STELLE…AND BACK AGAIN

Sonny Colbrelli: 8, che fosse in giornata era evidente, ma perde l’attimo, non riesce (per scelta o per gamba) ad andare sui primi e si limita a sfogare la sua frustrazione sul malcapitato manubrio, non prima di aver regolato il gruppo. PROVACI ANCORA SONNY

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Michael Valgren: 9, nonostante il fisico da stakanovista del McDonald’s riesce a cogliere l’attimo, saltando Bakelants e prendendo la ruota di Gasparotto. Generosa e fondamentale la trainata degli ultimi metri, quasi se, consapevole che avrebbe perso la volata, avesse deciso di ipotecare almeno quel secondo posto piovuto dal cielo. VALGREN CULONE (IN TUTTI I SENSI)

Enrico Gasparotto: 10, aveva sfiorato il colpaccio alla Freccia del Brabante dove era stato battuto da Vakoc, ma stavolta non ce n’è per nessuno. Gelido, calcolatore, non si lascia prendere dalla frenesia quando parte Vakoc, né quando Bakelants sembrava non volersi staccare dalla sua ruota; troppo forte la motivazione, troppo forte la voglia di vincere per chi lo seguiva da lassù, per onorarne la memoria. SUPERSAYAN

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