Sagan: 10 scontato, gioca a nascondino per 250 chilometri, esce al momento giusto con una potenza eccezionale. Dopo il traguardo lancia casco e bici e va a prendersi un limone fenomenale da quella fuoriclasse della ragazza. E DOPO LA PREMIAZIONE… 🎺

Siutsou: 7.5, l’invidia per Kiryienka lo porta a tentare attacchi improbabili per cercare un altrettanto improbabile en plein bielorusso. Ripreso dopo l’ultimo tentativo molla la bici ed inizia a ripulire il rame dei binari della sopraelevata. TI RAMO

Stevic: 7.5, si stacca da una fuga più scandalosa di una vittoria di Cipollini sul Mortirolo dopo soli 13 giri, un inchino, un saluto alle telecamere e subito a mescolarsi tra la folla per rubare portafogli e menare coltellate a caso. TI LAMO

Matthews: rimandato, era il suo percorso, peccato fosse anche il percorso di Sagan. RITENTA SARAI PIÙ FORTUNATO

Navardauskas: 10, capolavoro assoluto. Nessuno lo ha mai visto fino a quando si è presentato sul podio. Alto più o meno come la statua della libertà, tutto intero non pesa più di una coscia di Sagan, ma batte in volata gente come Kristoff e Valverde. Poi con un cognome così… TUTTO VERO.

Rai Sport: la settimana di bestemmie verso la regia americana culmina oggi con quattro ore di “non riusciamo a distinguerlo”. Il top, però, è andare a colpo sicuro su Rai Sport e trovare la finale del campionato intergalattico di biliardo. E IO PAGO

Demesay (quello nero): 9, finisce la corsa e questo gli basta. All’arrivo sembra che lo portino in trionfo neanche fosse un re. Fonti a lui vicine riferiscono che in realtà si trattava di un linciaggio dovuto al fatto che tutta l’Eritrea aveva scommesso su di lui. La mancata vittoria ha causato una diminuzione del PIL del 20%. AUSTERITY

Belgio: 5, mix di atleti eccezionali ma ancora frastornati per i festini innevati di Boonen, sprecano tutto ciò che c’era da sprecare. “È INTELLIGENTE, MA NON SI APPLICA”

Arashiro: 10, chiude 17°, davanti al primo degli italiani, solo 14 posizioni dal podio, è una vittoria. L’UCI ha decretato che per la prossima stagione potrà indossare la maglia iridata honoris causa. BENJI

Olanda: 4, dopo dieci chilometri di gara si sente un grido: “Tira!!!”. Loro obbediscono e si mettono davanti a 40 km/h di media a giro. In realtà quel “tira” era un invito di Boonen a Gilbert. SPREMUTA D’ORANGE

Germania: 6, invisibili per i primi 100 km di gara. Erano nascosti dietro i box e facevano i bulli con quel poverino di Tzorkakis, gli rubano i rifornimenti e, a fine gara, la bici. Poi escono allo scoperto ma Degenkolb non ottiene neanche il podio. “CRECIA TEVE PACARE”

Tzorkakis: 6 politico, provateci voi a correre con quei buontemponi gracilini di Greipel e Degenkolb a insultarvi la madre e a minacciare di uccidervi il cane. TELEFONO AZZURRO

Italia: 10 di protesta contro i criticoni che sono passati dal “non abbiamo corridori adatti al percorso” al “Cassani incompetente” in mezzo secondo. MANCA UN BETTINI (CIT).

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