Caro Fabio,

Con questa vittoria hai completato la maturazione, non sei più una promessa, tu da oggi sei un campione.
Ma, caro Fabio, ti devo ricordare che siamo in Italia, paese di poeti, navigatori e… ruffiani. Già, i ruffiani, quelle sanguisughe che ti si attaccano quando arrivi al top, ti sfruttano per un po’ e poi ti buttano via quando non hai più niente da dargli; penserai “no, non è così che va”, ma guarda Vincenzo, criticato, additato e quasi insultato dalle stesse persone che l’avevano osannato a gran voce in un passato non remoto. L’incoerenza.
Scriveranno articoli, forse libri, gireranno documentari e monteranno servizi celebrativi ma con un unico malcelato scopo: far soldi sulla tua immagine.
Dunque, caro Fabio, goditi questa meritatissima vittoria con le persone che da sempre ti sono vicine, con le persone che hanno sofferto per la tua lontananza da casa, con le persone che fin dall’inizio hanno creduto in te. Il tuo unico fine sia il futuro, vincere e ancora vincere, il giorno delle celebrazioni ci sarà, ma non è questo. Da oggi lavora per domani, per costruire la prossima vittoria, affinché un giorno, guardandoti allo specchio, tu possa vedere un uomo che ha vinto tutto, un uomo che non ha più nulla da chiedere a sé stesso.
Ci scusiamo per la scarsa ignoranza, ma era doveroso riportare questi brevi pensieri.
Grazie Fabio, Ajò!!!

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